Anno 2015-2016

Il Viaggio del Processworker

Workshop n.1seminario intensivo di 4 giorni in Italia Centrale aperto a tutti

26 – 29 novembre 2015 in Umbria con Ana Rhodes e Reini Hauser – agriturismo biologico Panta Rei, Passignano sul Trasimeno (Perugia).

Introduzione all’Arte del Processo: dal Dreambody all’Essenza

L’Arte del Processo (Processwork) è stato sviluppato nel corso degli ultimi 30 anni da Arnold Mindell e colleghi come approccio multidisciplinare e orientato all’ esperienza di trasformazione personale e collettiva. L’Arte del Processo si basa sulla psicologia di CG Jung, sulla psicologia umanistica e transpersonale e fa riferimento al nuovo paradigma della scienza (la teoria dei sistemi e la fisica quantistica), così come alle discipline spirituali. I suoi atteggiamenti spirituali derivano dalle psicologie transpersonali, dalle filosofie orientali e dalle tradizioni indigene.

L’obiettivo dell’Arte del Processo è quello di lavorare con i vostri obiettivi individuali, e gli obiettivi di ciascun gruppo. Con comprensione e consapevolezza, la formazione si concentra sul potenziamento della percezione di sé e sullo sviluppo del potenziale umano, così come sullo sviluppo di una democrazia più profonda – valorizzando tutti i ruoli, le posizioni, i sentimenti, le esperienze del corpo e gli stati alterati di un individuo, come anche del campo sociale.

In questo workshop introdurremo le radici filosofiche del Processwork. Saranno dati imput sulla teoria dell’Arte del Processo e su alcune delle sue principali applicazioni. La praticante dovrà sviluppare un atteggiamento aperto e la mente del principiante verso tutte le esperienze di vita. Avrà bisogno di essere aperta per capire che l’Arte del Processo è un ‘Percorso che si crea strada facendo‘, che ci richiede di diventare segugi, scienziati e sciamani allo scopo di seguire un’esperienza di consapevolezza e assistere con rispetto allo svolgimento dell’Evoluzione. Il tema centrale siete voi come uno studenti, per approfondire le vostre abilità e attitudini nel sentire in qualità facilitatori, leader e anziani (nel senso di saggi). Il nostro obiettivo è di ampliare il repertorio di facilitazione per aiutarvi ad agire dal vostro io più profondo.

La Facilitazione comprende lavorare con                                                                                            – Sogni e Esperienze del Corpo – Dinamiche di Relazione: livelli intra, inter e trans-personali – Facilitazione di squadra e Dinamiche di Gruppo: processo di gruppo.  Con Dimostrazioni al centro, Esercizi a coppie e in piccoli gruppi e Discussione di gruppo.

Contenuto:                                                                                                                                           Il modello di percezione dell’Arte del Processo è una struttura differenziata per strutturare la nostra percezione in termini di vicinanza e distanza dell’esperienza dalla nostra consapevolezza così come dai suoi canali di rappresentazione. La Struttura del Processo informa il facilitatore sulla direzione di intervento e sulle attitudini interiori (metaskills). Il Lavoro sul Sogno e sul Corpo. il concetto di dreambody (unità di mente e corpo) mostra come i sogni e le esperienze del corpo rispecchiano lo stesso processo di base contenente un’energia e un messaggio importanti. Sarà data dimostrazione di come lavorare con i sogni e con i sintomi del corpo, a partire dalla prima alla seconda formazione. Relazione e Dinamica di Gruppo: la relazione è intesa come un processo multi-livello in quanto specchio di noi stessi così come gli eventi inter e trans-personali.  In questo seminario introduttivo ci concentreremo su: a) l’altro come un aspetto di sé; b) sulla interazione, lo scambio di segnali sia volontari che involontari (o doppio) nonché c) sull’ orientamento transpersonale fino al lavoro sulla relazione, e sui processi del mito della vita. Il Processo di Gruppo orientato al processo è parte integrante del seminario. Sarà presentato e praticato l’approccio dell’Arte del Processo alla facilitazione di gruppo. Verranno identificate e sviluppate le atmosfere, i ruoli e i ruoli fantasma, la polarizzazione e il ruolo interruttore, i punti caldi e i punti di comodo.

Requisiti e suggerimenti aggiuntivi: sono necessari dei Gruppi di Studio (fra studenti dello stesso livello), ed è vivamente consigliato tenere un Diario del vostro processo personale e del vostro apprendimento durante tutto l’anno.

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Workshop n.2seminario di 3 giorni in Italia centrale

22 – 24 gennaio 2016 – ROMA con Gill Emslie

Il Corpo che Sogna: esplorare l’essenza dei sintomi del corpo

Quando ci apriamo all’essenza delle sensazioni più sottili appartenenti alla nostra esperienza corporea, esse diventano il veicolo per un viaggio senza tempo al di là di malattia e salute, giusto o sbagliato, la vita o la morte.

La maggior parte di noi è disturbata dai sintomi corporei e preferirebbe sbarazzarsi di questi “problemi” nel più breve tempo possibile. L’Arte del Processo (Processwork) esplora un approccio multidimensionale, che integra approcci classici e alternativi alla guarigione, alle esperienze spirituali e agli stati alterati di coscienza.

Le tecniche sciamaniche possono essere utili nel lavoro con i processi del corpo durante stati alterati di coscienza. Quando capiamo i sintomi come espressione del “Sognare”, di una forza sottile che anima e muove i nostri corpi, allora i sintomi possono arricchire la nostra vita dandoci nuove intuizioni, senso ed energia, nuova vita. In questo seminario, praticheremo metodi orientati al processo per lavorare con il nostro corpo e, ad esempio, sognare nuove vie per una comprensione personale e transpersonale.

Impareremo:

  •       metodi di Arte del Processo, per dispiegare i sintomi del corpo e le esperienze di premorte negli stati alterati di coscienza
  •       a capire i sintomi del corpo nel contesto delle relazioni, della comunità e dell’ambiente e ad utilizzarle per l’azione sociale
  •       ad utilizzare diversi livelli di realtà, il ‘dreambody’, i ‘flirts’ e la sottile ‘esperienza senziente’ come porte al cambiamento e alla guarigione. La guarigione può essere un effetto collaterale di consapevolezza quando seguiamo l’esperienza interiore e i segnali minimali con rispetto e compassione.

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Workshop n.3 – seminario di 3 giorni in Nord Italia

19-21 Febbraio 2016 – con Bogna Szymkiewicz – TORINO

Aprirsi alla Terra del Sogno: dal mito all’esperienza sciamanica

La teoria dell’Arte del Processo (Processwork) descrive tre livelli di consapevolezza, o, come si usa anche dire, tre livelli di realtà. Mentre nella comprensione comune il termine “realtà” si riferisce principalmente ai cosiddetti fenomeni “oggettivi”, il nostro mondo interiore – sogni, fantasie, emozioni, sensazioni del corpo, sensazioni soggettive – è altrettanto vero per una persona che la vive.

Nell’Arte del Processo questo regno si chiama “Dreamland – La Terra del Sogno”. E ‘pieno di mistero, significati simbolici, sentimenti profondi, e nuove possibilità. Si tratta di una fonte di modelli che influenzano la nostra vita quotidiana.

Durante questo workshop impareremo le modalità di accesso al potenziale della terra del Sogno. Svilupperemo i modelli che giacciono dietro i nostri problemi più acuti e i processi a lungo termine.

Ci concentreremo sui metodi visivi di accesso all’ignoto.

Lavoreremo su:

  •    La Terra del Sogno come un regno di simboli, modelli e storie
  •    Aspetti mitici e consensuali della vita di tutti i giorni
  •    Ruolo e significato di sogni e visioni in culture diverse
  •    Diversi approcci per lavorare con i sogni in psicologia moderna
  •    Lavorare con i sogni con l’Arte del Processo
  •    Consapevolezza del Mito – per quale ragione abbiamo bisogno di miti e fiabe
  •    Tecniche di accesso a materiale sconosciuto attraverso il canale visivo (lavorare con l’immaginazione e la fantasia, amplificazioni di materiale visivo attraverso racconti, favole, fumetti, arte, disegno, scultura, ecc)
  •    Il Mito della Vita – una visione su “ciò che riguarda la mia vita”
  •    Sogni d’infanzia o primi ricordi come un modo per accedere a e cogliere la consapevolezza del mito della vita
  •    Visioni, ricerca della visione, processi sciamanici.
  •    Sognare come fonte di creatività: lavorare con i processi creativi

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Workshop n.4 seminario di 3 giorni

18-20 Marzo 2016 – con Peter Ammann – BOLOGNA

Io sono te: un approccio alle relazioni orientato al processo

Quando i rapporti diventano tesi e i nostri valori sono messi in discussione, si tende a sviluppare ogni tipo di reazione difensiva. Invece, vedere l’altro anche come parte di se stessi, cambia radicalmente il nostro quadro. Come la filosofia africana “Ubuntu” spiega: Ho bisogno di te affinché io possa essere me. Così come tu hai bisogno di me in modo da poter essere te. Siamo legati insieme l’uno all’altro. Nel vedere l’altro anche come voi stessi, non siamo più interessati a liberarci dell’altra persona. o a combatterla. Anche durante i conflitti, vediamo l’altro come un altro essere umano e un potenziale insegnante e usiamo la consapevolezza e la compassione per imparare, assumerci le nostre responsabilità, rapportarci e dare un qualche contributo alla relazione e al mondo in cui viviamo.

L’Arte del Processo offre facilitazione e metodi di lavoro interiore che esplorano i modelli e le potenzialità intrinseche e i processi emergenti nelle relazioni. La tensione nelle interazioni e i conflitti sono visti come un richiamo per approfondire le relazioni e portare loro maggior consapevolezza e diversità. Questo seminario fornisce approcci basati sulla consapevolezza e orientati al processo e per facilitare le relazioni, compreso le vostre, durante i periodi di turbolenza e trasformazione.

Studieremo e lavoreremo su concetti di base del Processwork e delle Relazioni che includeranno i seguenti temi:

  •    Segnali non intenzionali (doppi segnali) come la lingua della realtà di sottofondo del sogno
  •    Notare e affrontare i feedback
  •    I livelli delle relazioni (intra, interpersonale e il campo)
  •    Limiti di crescita nelle relazioni (teoria del doppio limite)
  •    Ruoli e figure di sogno nei rapporti
  •    Sognarsi (attraverso l’altro) – Dreaming up
  •    Il concetto junghiano del mito della vita, esplorata nelle relazioni
  •    Entanglement
  •    Il Ciclo di Risoluzione del Conflitto
  •    Diventare consapevoli dei privilegi, del rango e del potere nelle relazioni.

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Workshop n.5 – seminario di 3 giorni

22-24 Aprile 2016 – con Ana Rhodes – ROMA

Le Ombre della Città: un Viaggio verso l’Ignoto

Dipendenze e depressione. Come possiamo comprendere appieno il significato più profondo di depressioni e dipendenze? Per fare questo abbiamo bisogno di avere il coraggio di portare questi stati dell’esperienza alla luce della nostra consapevolezza e fuori dalle ombre delle nostre città interiori ed esteriori. E’ tempo di capire che le nostre depressioni e dipendenze possono essere trasformate in Alleati capaci di portarci un senso di significato profondo. E non sono solo gli individui che soffrono di dipendenza e depressione, ma interi gruppi, organizzazioni, comunità e anche di interi paesi. Attualmente, in questi tempi di incertezza globale, Dipendenze e Depressioni ci stanno interessando sia a livello individuale che collettivo. Durante questo workshop esploreremo quindi gli aspetti socio-culturali, le influenze collettive e le pressioni della società. Ci occuperemo di quello che è il Ruolo sociale degli Stati Estremi e di come gli stati estremi siano potenti agenti di cambiamento interiore ed esteriore. Durante questo corso guarderemo alle nostre dipendenze personali con occhi curiosi. A che cosa siamo veramente assuefatti? E’ proprio quella sostanza o è qualcos’altro che stiamo cercando? E se è così, come possiamo intraprendere un viaggio che ci aiuti a comprendere alcune delle nostre aspirazioni più profonde e a lavorare con esse in modo creativo. Jung ha detto che “le dipendenze, una volta esplorate in modo conciso, diventano un cammino di comprensione”. Esploreremo anche come le dipendenze contengono informazioni non solo su di noi, ma anche sulla nostra famiglia, sull’ambiente di lavoro, oltre ad essere una questione sociale. È possibile considerare la depressione come l’equivalente psicologico di avere un raffreddore. Ognuno di noi ha esperienza di esso in qualche misura, a un certo punto della vita. Durante questo workshop esploreremo anche i processi sottostanti diversi tipi di depressione. Prenderemo in esame la depressione come un richiamo alla completezza e come un viaggio di scoperta. Come disveliamo ed esploriamo il tipo di stato depressivo che ci accompagna nelle nostre vite, saremo in grado di scoprire nuovi poteri interiori che ci daranno un più grande senso di libertà nei modi in cui ci relazioniamo con il mondo. Questo sarà un workshop esperienziale e di formazione con imput teorici.

(Riferimento: l’Arte del Processo è una psicologia transpersonale sviluppata dal Dr. Arnold Mindell. Derivata da anni di pratica e di osservazione, questo strumento mette insieme psicologia junghiana, filosofia taoista così come teoria quantistica. Viene applicato a molti livelli differenti, individuale, di relazione e di gruppo)

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Workshop n.6 – seminario di 3 giorni

17-19 Giugno 2016 –con Bogna Szymkiewicz – BOLOGNA

Facilitare, posso farlo? Il know how della facilitazione

Mente e cuore del facilitatore: Metaskills del processworker.

La “Facilitazione” sembra essere un “timespirit”, uno spirito del tempo di oggi. Nel nostro complicato mondo globale pieno di possibilità, di programmi, di punti di vista in competizione, dobbiamo essere in grado di vedere e scoprire non solo le varie opzioni, ma anche le relazioni tra di loro. Il bisogno di facilitazione è presente sia nel mondo interiore che esterno: tra paesi, tra programmi politici, tra gruppi, tra persone e tra figure interiori.

In questo laboratorio ci addentreremo nel cuore del processo della facilitazione. Esploreremo i nostri atteggiamenti nei confronti della diversità, le polarizzazioni, il conflitto, l’unilateralità. Svilupperemo la nostra capacità di prendere le nostre parti, le parti dell’altro e la posizione distaccata. Praticheremo le metatecniche (metaskills) di compassione, fluidità, mente del principiante e la capacità di seguire tutte le parti del processo. Ci sarà anche modo di avvicinare i nostri limiti e le nostre difficoltà, trattandoli come potenziale per un ulteriore sviluppo.

Idee teoriche di base:

  •    La Democrazia Profonda: l’importanza di tutte le parti in campo
  •    Polarizzazione e conflitti; figure di sogno complementari
  •    Facilitazione di processi interni ed esterni
  •    Metacomunicazione, metaposizione
  •    L’idea di metaskills (metatecniche)

Esploreremo i seguenti temi:

  •    Introduzione al lavoro sul conflitto con orientamento al processo
  •    Neutralità orientata allo stato vs fluidità
  •    Tecniche di facilitazione orientate al processo
  •    Notare ed esplorare le proprie inclinazioni
  •    “Bruciare la propria legna “
  •    Limiti personali nella facilitazione
  •    Modelli abusivi: quando una parte non può difendersi
  •    Come reagire alla violenza e agli abusi durante la facilitazione
  •    Sogni alti e bassi come filtri di percezione nei rapporti
  •    Entrare nella “Mente del Processo” (Process Mind)
  •    Facilitazione dal vostro centro più profondo

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Workshop n.7seminario intensivo di 4 giorni in Sud Italia aperto a tutti

8-11  Settembre 2016 – con Ana Rhodes e Gill Emslie in Puglia,presso il centro La Luna nel Pozzo, Ostuni (Brindisi).

Stare insieme nel fuoco: la facilitazione dei conflitti nel Worldwork

Il conflitto è una parte inevitabile dell’esperienza umana, una tensione creativa che si pone tra le due forze opposte di caos e ordine.

Un conflitto non trasformato è una fonte di stress cronico, di insoddisfazione e malattia. E può intensificarsi in vari modi. Nelle organizzazioni può sabotare gli obiettivi strategici e contribuire all’esaurimento (burnout) e al ricambio di personale. Nel mondo esso è la radice dell’oppressione e della violenza.

Il conflitto, tuttavia, può anche essere una fonte di trasformazione e cambiamento. Quando l’energia contenuta nel conflitto in forma di forza distruttiva priva di coscienza può essere trasformata, diventa un’opportunità creativa che facilita una connessione più profonda nei rapporti.

* Proprio come lo Ying e lo Yang degli antichi taoisti, l’essenza di tutte le parti è il Tutto.

Il conflitto al quale viene data la possibilità di dispiegarsi e disvelarsi, alimenta la crescita personale, promuove relazioni profonde, facilita il cambiamento organizzativo e crea comunità.

Contenuto

Impareremo come facilitare e rimanere presenti nel fuoco del conflitto. Creeremo un ambiente in cui siamo in grado di esplorare le questioni di fondo e trovare soluzioni del tipo “io vinco, tu vinci”. Questo ci aiuterà ad approfondire le nostre relazioni e facilitare il cambiamento personale, relazionale e della cultura organizzativa.

Profondamente esperienziale, questa formazione dà enfasi alle competenze pratiche e agli strumenti della facilitazione necessari per trasformare situazioni polarizzate, manifestantesi dentro di noi, nelle nostre relazioni, in un contesto di gruppo o nel contesto più ampio del mondo, le sue influenze storiche, gli spiriti del tempo (timespirits) e le situazioni imprevedibili e inaspettate.

In questo seminario impareremo strumenti per:

  •    facilitare la nostra tensione, indecisione, i dubbi interiori e i nostri limiti.
  •    dispiegare e svelare l’utile messaggio dei doppi segnali nella comunicazione
  •    facilitare le dinamiche di rango, potere e privilegi
  •    retroazione (feedback)
  •    sviluppare le nostre “eldership”, meta-tecniche e meta-posizioni.
  •    analisi dei ruoli e della teoria dei campi
  •    come distinguere tra una voce personale e un ruolo
  •    facilitare i processi di gruppo e la diversità.

Questa formazione è particolarmente utile per le persone interessate ad aumentare la loro capacità di facilitare le questioni relative alla diversità di tutti i tipi, sia esterne che interne e le tensioni dentro a e tra i diversi gruppi e agenti. Le persone in ruoli di leadership; chiunque sia interessato nel facilitare processi di cambiamento sociale, consulenti e organizzatori di comunità.

Metodologia

Questo programma si basa sull’Arte del Processo (Processwork), una pratica di consapevolezza sviluppato da Arnold e Amy Mindell e colleghi con un approccio multi-dimensionale, interdisciplinare e orientata al processo. Le sue radici filosofiche provengono dalla psicologia junghiana, il Taoismo, la fisica e il pensiero sistemico. L’Arte del Processo è profondamente radicata nella convinzione che sottostante alla nostra esperienza c’è un modello di informazione che collega le relazioni che abbiamo con noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda, e che, portando consapevolezza a questo modello o “campo”, noi trasformiamo noi stessi e il mondo attorno. Questa metodologia è stata utilizzata per facilitare vari scenari multi-culturali.(Gill Emslie, PhD)

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Workshop n.8 – seminario di 3 giorni in Sud Italia  

11-13 Novembre 2016 – con Gill Emslie e Reini Hauser – TORINO

Essere un Processworker in Azione: Innovazione e Integrazione

Questo ultimo modulo della Formazione di Base del Primo Anno offrirà l’opportunità di integrare, approfondire la nostra cultura di quest’anno, riflettendo su questo attraverso la lenti e con le metatecniche della Democrazia Profonda e dell’Arte del Processo (Processwork). Ci immergeremo più profondamente nell’ignoto utilizzando il lavoro interiore: vi insegneremo vari metodi creativi di lavoro interiore per capire meglio noi stessi, avere un chiara percezione dei ruoli che ci viene chiesto di occupare, così come le sfide cruciali con cui ci troviamo faccia a faccia.

Questo modulo comprende lavorare con

  •    I Miti della Vita. Approfondiremo la nostra comprensione di e il contatto con il nostro più profonda (o più selvaggio) Sé, lavorando a profondo con i sogno dell’infanzia e i miti personali. Com’è è il vostro percorso di vita – sia personale che professionale – delineato nei vostri primi sogni e ricordi? Quali sono i limiti centrali con cui abbiamo a che fare? Rivedremo le voci, i sogni e i disegni del vostro quaderno d’appunti.
  •    Il vostro Sé come facilitatore. Una parte del seminario sarà dedicato alla supervisione della facilitazione e ai posti disponibili. Principianti e facilitatori esperti potranno essere scelti per fare un passo avanti e lavorare con studentesse e studenti di pari livello, con le relazioni e le dinamiche di gruppo.
  •    Feedback e Analisi del Processo, eventualmente video-analisi. La struttura del processo della situazione su cui si avrà lavorato sarà discussa in piccoli gruppi e nel cerchio complessivo, compreso il processo di feedback ai facilitatori.
  •    Il nostro apprendimento individuale e di gruppo degli studenti di pari livello. Avrete la opportunità di rivedere il vostro apprendimento personale e del vostro gruppo di pari livello e di presentarlo al gruppo.
  •    Partendo dalla revisione della formazione di quest’anno, andremo oltre e lavoreremo sulla vostra visione e sulla vostra strategia per i prossimi passi nel futuro. La Ricerca della Visione, le esperienze di picco, sogni e ricordi serviranno come indizi forniti dal mondo per quanto concerne le vostre attività.

Il seminario si concluderà con una conferenza presso il Centro Studi Sereno Regis , via Garibaldi 13, TORINO, Domenica 13 novembre alle ore 18 dal titolo Introduzione all’Arte del Processo o Processwork tenuta dai nostri insegnanti Gill Emslie e Reini Hauser.